Pubblicato il Ottobre 21, 2026 · · 4 min di lettura

Proselitismo Politico

Amore incondizionato

PROSELITISMO
(POLITICA E AMORE INCONDIZIONATO)

Molti si sono ritrovati a condurre discussioni politiche col prossimo, trovando quasi sempre un muro comunicativo. Quanti possono dire di aver fatto cambiare idea a qualcuno in politica? E quanti di averla cambiata in forza dei ragionamenti altrui? Perche` sembra che parlando di politica esista un’incomunicabilita` fra chi la pensa in modo diverso?
Io mi sono dato le seguenti risposte.
Il motivo per cui non si cambia idea in politica e` lo stesso per cui non la si cambia in religione, se non per un processo evolutivo interno. Questo motivo si chiama identificazione; cio` significa che le opinioni politiche non appartengono alla persona, ma ne fanno parte, come la storia di vita, i tratti somatici, le emozioni provate, i gusti, i dati anagrafici, i ruoli lavorativi, sociali e famigliari, e cosi` via. In realta` non fanno parte della reale identita` di ciascuno, sono sempre oggetti di proprieta`, ma il singolo e` convinto che lo siano.
Elenco ora alcuni profili di chi non cambia idea, sempre secondo il mio parere. Credo che sia utile averne consapevolezza quando si intavola un dialogo o una polemica.
1. Posizione lavorativa legata a interessi incompatibili con diverse ideologie; per esempio, chi lavora in banca, specialmente in ruoli di dirigenza, non potra` convincersi che e` giusto sottrarre potere alle banche e in genere al sistema bancario.
2. Relazioni affettive; per esempio, il marito di una nazionalista ucraina emigrata in Italia difficilmente potra` accogliere le ragioni della Russia.
3. Affetti per istituzioni presenti nella storia di vita; per esempio, chi e` stato sottratto alla poverta` e alla microcriminalita` da parte di un istituto di beneficenza a stampo filantropico non potra` che sentire un senso di gratitudine per tale istituzione e per cio` che la sostiene a livello politico ed economico.
4. Storia famigliare; per esempio , chi ha avuto un nonno trucidato dai fascisti molto probabilmente si sentira` in dovere di celebrare la Resistenza, mentre chi ha avuto il nonno trucidato dai partigiani sara` piu` attratto dall’ideologia fascista.
5. Chi e` stato allevato in ambito famigliare, scolastico e parrocchiale con una martellante propaganda anticomunista potra` avvicinarsi ai concetti marxiani solo a seguito di una dolorosa crisi interiore.
Questi sono tutti esempi di persone con cui il dialogo e` impossibile perche` sono carenti della LIBERTA` DI PENSIERO. Sulle loro capacita` di ragionamento grava il tabu` di un AMORE INCONDIZIONATO: nei nostri esempi, amore per il lavoro che assicura un ruolo sociale, per la moglie, per i propri benefattori, per i genitori dei propri genitori, per tutto l’ambito formativo che ha caratterizzato l’infanzia.
L’amore incondizionato non discende da una contrattazione ne` da una spiegazione, e` cosi` e basta. Possiamo capirlo in base a quello che naturalmente proviamo per i famigliari, o per gli animali di casa; non valutiamo se la mamma ci ama abbastanza, se il padre ci capisce, se il figlio ci fa fare bella figura, se il cane e` ubbidiente, se il gatto e` affettuoso: li amiamo (o li amavamo) e basta, senza condizioni.
Certamente “amore incondizionato” suona molto meglio di “amore condizionato”, del tipo: ti amo perche` sei bella, se ingrassi non ti amo piu`; ti amo perche` hai molti soldi che mi fanno vivere bene, se ti impoverisci non ti amo piu`; ti amavamo perche` ci promettevi un posto al sole attraverso la guerra, ma dopo le prime sconfitte abbiamo smesso di amarti. Si puo` addirittura affermare che il vero Amore, con la A maiuscola, e` solo quello incondizionato, mentre l’altro e` solo opportunismo, scambio di favori. In tutto questo, tuttavia, dove sta la liberta` di pensiero?

La mia risposta e` che la liberta` di pensiero alberga dentro di noi, se siamo capaci di astrarre la nostra identita`, cioe` di sentire “io NON sono quello che vedono gli altri, o quello che gli altri vogliono da me, o quello che mi e` successo, o quello di cui ho paura, o le mie malattie, o i miei beni mobili e immobili”. “NON smetto di amare chi amo, ma sono capace di cambiare la mia mente”. E` ovvio che un discorso di questo tipo lo puo` fare solo chi ha una predisposizione alla tematica spirituale, e ha i tempi e i modi per avviare una ricerca interiore – in altre parole, chi non lotta per sopravvivere, non e` stressato da ritmi di lavoro alienanti, non ha limitazioni dettate da condizioni di salute o da doveri, e possiede in piu` la personalita` adatta.
Su questo, quindi, non si puo` intervenire, nemmeno se si e` animati da una grande fede nella buona politica. Ritengo pero` importante saper riconoscere nell’interlocutore un ostacolo irremovibile alla comunicazione e allo scambio di ragionamenti: questo evitera` di disperdere tempo ed energie con chi non e` recettivo al cambiamento.

Una risposta a “Proselitismo Politico”

  1. PIERO VANNUCCINI ha detto:

    P.S.
    sono Piero Vannuccini e mi assumo la completa responsabilita` di quanto scrivo

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